©Francesco Baldi
mercoledì 25 settembre 2013
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lunedì 12 agosto 2013
giovedì 8 agosto 2013
.MINDSCAPES, Titoli di coda.
Oggi si è conclusa ufficialmente Mindscapes, dopo due mesi intensi e ricchi di soddisfazioni. Ora, per me, un po' di magone è naturale, ma ho raccolto molto da questa esperienza e ho fatto tesoro di tutto, adesso è tempo di proseguire e continuare a sviluppare questi progetti. Una volta liberate le pareti, è giunto il tempo per i ringraziamenti: GRAZIE a tutti coloro che hanno partecipato attivamente e materialmente alla realizzazione e all'allestimento, grazie al posto magnifico che mi ha cercato e mi ha ospitato, grazie ai tantissimi visitatori e ai loro commenti, sempre costruttivi, un grazie personale va anche anche a tutti quelli che numerosi e ricchi di entusiasmo hanno affollato l'inaugurazione rendendola un'evento indimenticabile. Spero di aver stimolato in tutti voi riflessioni, di avervi regalato la voglia di scoprire nuovi panorami o solamente nuovi punti di vista in posti in posti fin troppo conosciuti. Spero anche di continuare a produrre immagini e fotografie degne di tutto questo.
Francesco Baldi
P.S. per chi fosse interessato sono rimaste a disposizione per l'acquisto ancora alcune fotografie. Contattatemi se interessati.
domenica 30 giugno 2013
.appennini.

E' interessante studiare come appare la natura, come influenza la nostra concezione geometrica.
©Francesco Baldi
Hasselblad 500C/M
planar 80mm f2.8
kodak tMax 100
Film is not dead
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domenica 2 giugno 2013
.MINDSCAPES.
GRAZIE A TUTTI per il costante afflusso di visitatori, per i commenti e per tutto il resto, che, insieme alla struttura ospitante, ci ha fatto decidere per un PROLUNGAMENTO DELL'APERTURA DELLA MOSTRA FINO ALLA FINE DI LUGLIO.
ci si prepara all'inaugurazione della mostra!
siete tutti invitati!
aperitivo d'inaugurazione sabato 8giugno2013 18.30-20.30
presso la Casa Della Musica
Ple S.Francesco 1,
43121
Parma
Si ringrazia Paolo Salati, collaboratore di Banca Mediolanum per il prezioso aiuto dato nella creazione dell'evento.
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mercoledì 29 maggio 2013
.vista mare.
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venerdì 25 gennaio 2013
.winter.
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mercoledì 5 dicembre 2012
.mountains, clouds and hiking boots.
Appunti di montagna,
solo una piccola parte,
il resto è troppo lungo da raccontare,
il resto va vissuto e visto di persona.
summer 2012
val di fassa, val di fiemme
Italy
© Francesco Baldi
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sabato 8 settembre 2012
mercoledì 29 agosto 2012
.Collaborazioni.
In attesa dei nuovi progetti in preparazione continuo e presento la fortunata collaborazione artistica con il talentuoso scrittore Vincenzo Malara,
ecco a voi il suo nuovo racconto ispirato ad un mio scatto:
ecco a voi il suo nuovo racconto ispirato ad un mio scatto:
(©Francesco Baldi)
"Sentivano sbattere. Sentivano urlare. Sentivano corpi scagliarsi contro altri corpi. Non sapevano chi ci fosse oltre quella porta a vetri ma i riflessi della luce venivano tagliati a fette da movimenti agili e imprendibili. Non c’erano parole ma soltanto lamenti di disperazione e ansimi fuori controllo. Nessun vincitore e nessun sconfitto. Entrambi là dentro sembravano in piena forma e decisi ad annullare l’altro. O almeno era quello che Zoe ed Elia immaginavano nelle loro menti, accucciati dietro un angolo poco lontano da quell’uscio illuminato. Il quartiere era desolato. Tutti erano andati in spiaggia ad ammirare i fuochi d’artificio di Ferragosto. Anche Zoe ed Elia erano là. O almeno per i loro genitori. Ma la bambina e il bambino erano sgattaiolati via tra la folla e le mamme e i papà erano certi fossero li intorno da qualche parte. La pelle scottava per colpa del sole e la giornata di mare li aveva esauriti come al solito, ma ora la paura e il mistero avevano annullato tutto il resto. Improvvisamente la danza violenta dietro al vetro si arrestò . Come se un arbitro invisibile avesse fischiato la fine. Un’ombra più alta dell’altra aveva alzato una mano. Impugnava qualcosa di appuntito. Un coltello. Né Zoe né Elia lo confidarono all’altro. Bisognava rimanere in silenzio. Ma il pensiero era stato lo stesso. Avevano solo sette anni ma sapevano già cosa era in grado di uccidere e cosa no. Un coltello. L’arma si scaraventò contro l’altra ombra. Nessun urlo disperato. Nessun dolore lancinante tradotto in convulsioni incontrollabili. Come se quello fosse il copione. La mano si alzò e si abbassò per un numero imprecisato di volte sul corpo della vittima. Gli sguardi di Zoe ed Elia seguirono quel movimento secco e preciso come ipnotizzati. Nessuno dei due bimbi si mosse. I loro pantaloncini corti si bagnarono di piscio. La figura oltre la porta finì quello che doveva finire. La luce che filtrava dal vetro avvolgeva ogni mossa e la proiettava all’esterno in un’infinità di fasci diversi. Fasci che si ingoiavano a vicenda. Un solo suono nel silenzio del quartiere senza vita. Il sibilo della lama che trapassava ripetutamente la stoffa dei vestiti. L’ombra si fermò e abbassò il viso sul corpo disteso in terra. Per controllare se respirasse ancora. Era morto. Zoe tirò Elia per la maglietta e fece segno di seguirla. L'amico non si mosse. La bambina corrucciò le labbra nervosamente e strattonò con più foga. Era lei la più forte tra i due bambini ma non poteva saperlo. Forse lo avrebbe compreso una volta adulta. Elia strisciò finalmente un passò. I visi dei due bambini erano rigati di lacrime. I fuochi d’artificio esplosero nella notte sulla spiaggia. E il loro stridore coprì il tam tam della corsa dei due amici attraverso le viuzze del quartiere. I genitori se li ritrovarono vicino senza nemmeno che si fossero accorti veramente della loro fuga. Quando l’ultimo razzo si spense nel cielo anche il vetro della porta non sprigionava più singhiozzi di terrore. E tutto era tornato buio."
(Vincenzo Malara)
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